Ecco perché Dark è così lungo

Tony Khan è stato recentemente ospite del podcast di Chris Jericho, Talk is Jericho e ha avuto modo di spiegare perché Dark ultimamente dura cosi tanto. Alcuni fan (e a dirla tutta, anche persone nel nostro gruppo Telegram) sono stati molto critici nei confronti di Dark ultimamente perché con la pandemia ancora in atto, lo show raggiunge una media di 15 match e dura qualcosa tipo due ore.

Ecco il commento fatto inizialmente da Chris Jericho:

Sono consapevole del fatto che ultimamente quando la gente guarda Dark, che comunque ha un ottimo riscontro online, magari se ne può uscire dicendo che un episodio può durare dalle due ore alle due ore e mezza. Il motivo di questa durata è, e non lo dico a sproposito, che Tony Khan è una persona dal cuore d’oro e tu [Tony] vuoi che tutti abbiano un match così tutti possono essere pagati per aver lavorato.”

Khan ha poi aggiunto:

Noi diamo opportunità a gente della scena indipendente di lavorare e anche di fare i cosiddetti tryout per vedere se hanno la stoffa per combattere in AEW. Poi utilizziamo altri lottatori per farli combattere contro le top star della AEW in match che devono andare in una certa maniera. Bisogna permettere a queste persone di continuare a lavorare perché al momento non ci sono molti show indie tra gli stati della Georgia e Florida come ve ne erano prima della pandemia.”

Con tutto il fatto che gran parte dei match di Dark sono match dove la star della AEW hanno la vittoria assicurata contro lottatori non ancora in AEW, ci sono già state storie di successo dove un lottatore ha saputo impressionare la compagnia a tal punto da ricevere un contratto full time.

Un esempio molto prominente è la storia di Powerhouse Hobbs, che ha iniziato a combattere a Dark come uno dei tanti nella mischia e poi è stato assunto dalla AEW e ora è un membro fisso a Dynamite ogni settimana come membro del Team Taz.

Parlandone con il nostro esperto in materia Tsunami, lui si espresso a riguardo dicendo:

Dark, nel suo piccolo, è diventato un esempio di come si può realizzare un prodotto utile alla AEW ed ai lottatori. Khan non sta facendo beneficenza, sta facendo un investimento. Sul futuro, sui performer da scoprire e quelli già affermati, sull’immagine della AEW stessa con il pubblico ed il settore. Non è un capriccio, anche se a molti piace immaginare Tony Khan come un piccolo Lord Casco che gioca con la propria action figure. Personalmente vedo una scelta che media tra ragione e sentimento, alla ricerca di un risultato utile per tutti. Una vetrina di questo genere, in periodo di pandemia, è importante non solo per la AEW, che può grarantirsi una prelazione sui giovani talenti. E’ utile anche per i performer, che alla riapertura dei circuiti indipendenti, avranno un bagaglio di esperienza migliore, la possibilità di fare qualche investimento (magari sull’attire) ed una serie di incontri che magari potrebbe aprire loro le porte ad altre esperienze importanti con sigle di rilievo (Impact, NWA, MLW, WWE, magari una possibilità in Giappone). Dark è un prodotto che da un’opportunità, che devono saper cogliere i performer. E poi, mi da la possibilità di godermi un sacco di piccole perle.

Tsunami, non e’ solo una leggenda del wrestling italiano, ma e’ anche competente di tutto quello che riguarda Dark. Lui, come Tony Khan, ha fiuto per il talento e per le stelline che un domani diventeranno le stelle della AEW. Non perdetevi il suo programma “Salto Nel Buio”, approfondimento di Dark in onda ogni fine settimana sul canale YouTube di AEW Italian Podcast. Nell’ultimo episodio, Tsunami ci parla di The Waiting Room di Britt Baker con ospite Ricky Starks passando per il match tra KC Navarro e Rey Fenix e, infine, parlando degli incontri tra Thunder Rosa vs Dani Jordyn e Tay Conti vs Tesha Price. Eccovi il video dell’ultima puntata di “Salto Nel Buio”

AllEliteRob e Tsunami