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Un nuovo inizio

Il Pay-per-view AEW All Out 2021 si è concluso da poco, ma l’eco di ciò che è accaduto durante la serata è ancora forte e non smette di far battere i cuori degli amanti del professional wrestling.

La nottata di domenica 5 settembre ha tenuto con il fiato sospeso i fan di tutto il mondo, che hanno potuto assistere a match straordinari, a graditi ritorni e ad una serie di debutti a dir poco emozionanti.

Primo fra tutti, quello di Ruby Soho, presentatasi al pubblico come ultima partecipante alla Casino Battle Royale femminile ed aggiudicandosi la vittoria eliminando, come ultima avversaria, una delle contendenti favorite: Thunder Rosa.

Un debutto che speriamo possa dare all’atleta la giusta attenzione che merita, soprattutto dopo un recente passato che l’ha vista faticare a trovare spazio all’interno di un contenitore che non sapeva mettere in luce le sue ottime abilità.

Ma i due arrivi che più di tutti ci hanno emozionato sono stati quelli di Adam Cole e Bryan Danielson, che si sono presentati sullo stesso ring a distanza di pochissimi minuti l’uno dall’altro, provocando un vero e proprio delirio di massa.

Non vi è necessità di descrivere questo momento a parole, perché troppe se ne sprecherebbero e non riuscirebbero comunque a rendere l’idea di ciò che è stato, per questo motivo, il consiglio è quello di recuperare i video ad esso dedicati, direttamente dai canali ufficiali della All Elite Wrestling.

Lo stesso vale per i numerosi match ai quali abbiamo potuto assistere, tra i quali, ovviamente, quello che ha segnato il ritorno sul ring di CM Punk, ma, in particolar modo, il match della serata, ossia lo Steel Cage Match valido per i titoli di coppia, che ha visto sfidarsi gli Young Bucks ed i Lucha Brothers in un’azione a dir poco straordinaria, fatta di un emozionante storytelling e di mosse e spot spettacolari, che hanno lasciato il pubblico presente e quello da casa letteralmente senza fiato.

Facile dire che si tratti già di un grande classico che farà scuola alle prossime generazioni.

L’intero evento di All Out ha dimostrato la grande solidità della AEW e la sua voglia di riportare il professional wrestling allo sfarzo di un tempo, regalandoci performance di altissimo livello, storyline appassionanti e soprattutto, coltivando giovani talenti, dando loro la possibilità di esprimere tutto il potenziale, lavorando insieme ai grandi che hanno fatto la storia di questa disciplina.

Con gli arrivi di All Out, la AEW ha finalmente creato un roster a prova di bomba, che darà il LA a quella che sarà una nuova era all’interno della federazione, già a pochi anni dalla sua nascita.

I presupposti sono ottimi ed è inutile dire che, dopo un evento di questo livello, le aspettative per il prossimo futuro sono altissime.

Tutto è partito dal niente e si è costruito un passo alla volta, arrivando alla scorsa domenica. Un viaggio certamente non facile, ma un progetto solido nel quale tutti hanno voluto credere, dando il massimo affinché si potessero raggiungere traguardi sempre più grandi.

E noi oggi siamo qui, ancora storditi e con gli occhi sognanti, felici di aver assistito a qualcosa di veramente bello.

Da adesso in poi, sarà un nuovo inizio per tutti.

Bennie