Hangman Page a cuore aperto

Hangman” Adam Page è stato ospite del podcast di Renee Paquette Oral Sessions per parlare della costruzione del suo regno, l’imminente match contro Bryan Danielson e della sua ansia.

Ecco alcuni estratti dell’intervista:

Page ha dichiarato che non c’era nessun piano di fargli vincere il titolo sin dall’inizio:

“Non lo considererei uno di quei grandi piani architettati sin dal primo giorno della AEW quello di farmi vincere il titolo, almeno io la penso così. Quando la AEW fu creata, io ero ancora il ragazzo che perdeva i match con il Bullet Club. Voglio dire, non è che non ero nessuno, ma non ero neanche il main eventer lanciato improvvisamente per partecipare al primo match titolato per il titolo dei pesi massimi. Sapevo che le persone non se la sarebbero bevuta una mia possibile vittoria. Sarebbe stato troppo presto e troppo di fretta. Certo, magari le persone ci avrebbero chiuso un occhio ma nel loro piccolo sapevano che non se la sarebbero bevuta e con quella sconfitta è come se avessi iniziato col piede sbagliato e avevo voglia di provare il contrario e l’unico modo di fare così era di diventare vulnerabile e di far vedere che quella sconfitta, con conseguente delusione, sarebbero state parti importanti di me per molto tempo. Non è che ogni settimana pensavamo a come dare il titolo ad Adam Page. Ero semplicemente lì a contemplare “Come mi sento questa settimana? E qualsiasi cosa mi sentivo, sarebbe stato il piano per quella settimana.”

Page e l’ansia:

“Durante la scuola media e superiore, ero preso da attacchi di ansia, a tal punto che il medico mi prescrisse anche dei medicinali. Mi ricordo una volta, in scuola media, durante un compito, il mio corpo era diventato tutto rosso. Stavo cominciando a sudare, e siccome sapevo che l’attacco era in atto, tutto diventava 10 volte peggiore e i miei occhi cominciavano a lacrimare. L’ansia me la sono portata durante la scuola superiore ma credo che il wrestling abbia aiutato un po’ perché è sempre stata la mia passione ed era l’ambiente dove mi sentivo a mio agio nel fare cose. Una volta che ho cominciato a praticare wrestling e ho cominciato ad ottenere del successo, l’essere circondato da 20, 200, 2000 20000 persone, mi sentivo sempre a più a mio agio con me stesso e col fatto di essere un wrestler.”

Page e il suo match con Bryan Danielson a Winter Is Coming:

“Mi sento molto più sicuro rispetto rispetto a come mi sarei potuto sentire un anno o due fa. Sono eccitato, ho grandi speranze a riguardo. Come tutti gli altri nel mondo del wrestling, ho visto Bryan Danielson combattere sin da quando andavo alla scuola superiore, un tempo in cui ho scoperto che c’era altro wrestling oltre la TV e facendo molte ricerche online, Bryan era sempre una delle prime persone che le ricerche ti facevano vedere ed eccoci qua, a Winter Is Coming, faccia a faccia e con tutto il fatto che vincere il titolo è stata una cosa surreale, non mi devo dimenticare che questo match è imminente e quindi mi ci devo preparare. Ho saputo sconfiggere Kenny Omega in meno di 30 minuti, che comunque è una cosa che lui non ha saputo fare. Questo mi aiuta a prepararmi e mi aiuta a scacciare via i dubbi che potrebbero sussistere.

AllEliteRob