Kenny Omega parla di Cody Rhodes

Durante un’intervista ai microfoni del Wrestling Observer Radio, Kenny Omega ha avuto modo di dare una sua opinione riguardo l’abbandono di Cody dalla AEW. Ecco cio’ che ha detto a riguardo:

Siamo tutti stati sorpresi. Ognuno di noi sa quando il proprio contratto sta per scadere, specialmente gli EVP, o nella situazione dei Bucks, quando le clausole del contratto si attivano (per un eventuale rinnovo). Io dall’altra parte, non ho un contratto di quel tipo, infatti il mio contratto scadrà l’anno prossimo e non ho nessuna clausola speciale. Finito il contratto ne dovrò fare uno nuovo.”

Sapevamo che il contratto di Cody stava per scadere, ma quando abbiamo sentito che c’erano dei problemi nella rinegoziazione non abbiamo mai pensato che sarebbe andata così, al punto in cui è il performer che decide di andarsene. Quando la AEW era in fase primordiale, Cody era quello piu’ appassionato all’idea di una rivoluzione e con una mentalita’ “noi contro loro” quindi è davvero strano vederlo andarsene così.”

C’e’ da dire pero’ che, nonostante tutto, i sentimenti cambiano. L’ambiente intorno a te e’ in continuo cambiamento e forse la missione o la rivoluzione che andavi cercando, non era più quello che volevi. Forse non era piu’ la cosa che t’ispirava ad alzarti dal letto quindi voglio incoraggiare tutti quelli legati al mondo del wrestling, ma anche nella vita in generale, che se il tuo lavoro non ti soddisfa, non ti rende felice, devi provare a trovare un lavoro in cui puoi sentirti libero, creativamente parlando, e dove i tuoi sforzi vengono riconosciuti e apprezzati.”

Conoscendo Cody come lo conosco io, dubito che i soldi siano stati il problema. Non credo neanche sia stato Tony a non voler sborsare abbastanza per tenerlo in compagnia. Cody ci credeva davvero nella visione che voleva per la AEW. Quando la All Elite Wrestling era li per li nel diventare una federazione, non sapevamo dove saremmo andati a finire, ma eravamo ottimisti e abbiamo fantasticato all’idea di essere dove siamo oggi, una major con una propria fan base ed un prodotto gradito ad un sacco di persone. Quello che non abbiamo mai fatto è stato di riunirci e domandarci “Okay, abbiamo questa opportunità di cambiare l’industria del wrestling, come lo vogliamo fare? Come lo facciamo funzionare? Alla fine avevi la visione dei Bucks, la mia visione e poi quella di Cody, ed erano tutte diverse. Se mentre la visione mia era più vicina a quella dei Bucks, Cody invece era lì che faceva cose totalmente diverse e forse uno arriva a quel punto dopo che ha dedicato tutta la vita ad un certo business e poi hai qualcuno ti domanda “Okay, hai fatto questo lavoro per tutta la tua vita. Qualcuno ti ha cresciuto incatenato e ora che non lo sei piu’, hai carta bianca, cosa vuoi fare?” Posso capire se ci sono state delle acredini dove ti era stato promesso qualcosa e poi ti hanno detto che non sarebbe successo. Lo capisco.”

Anche se la mia relazione professionale con Cody era fantastica, lui non era quel tipo di persona con cui sarei andato a bermi una Coca Cola quindi non so quali siano le sue opinioni personali su un dato argomento. Posso solo immaginare che quando il suo contratto era allo scadere, lui ha avuto l’opportunità di investigare nell’industria del wrestling e nella vita in generale e trovare qualcosa che lo avrebbe reso più felice. Ripeto, non voglio che nessuno si senta insoddisfatto o miserabile nel lavoro che fa perche’ puo’ distruggerti. Ci vuole un sacco di dedizione mentale e fisica e se non ti piace quello che fai, puo’ solo finire male e lo abbiamo visto tante volte nel wrestling, persone che abusavano di alcool e droghe. Mi dispiacerebbe un sacco sapere che eravamo lì per creare qualcosa di estremamente positivo e poi hai delle persone che non sono felici.”

Questa forse era la cosa che ci differenziava da Cody, noi non volevamo iniziare una guerra con Vince o la WWE. Volevamo solamente dare ai fan un’alternativa ed un canale per il nostro tipo di storytelling e stile di wrestling. Avete potuto vedere come Kenny lavora in un modo, i Bucks lo fanno in un altro, poi avevi Cody che nel suo universo faceva le cose in un altro modo ancora, ma tutti voi sapete benissimo che a fine giornata la AEW e’ di Tony Khan. E’ vero che lui ascolta sempre i nostri consigli, ma e’ lui che decide e noi siamo lì per aiutarlo in ogni modo possibile.”

E’ molto probabile che la AEW odierna non andava a genio a Cody ma ti diro’, nella AEW ci sara’ sempre un posto per lui. Lo avete visto nel ladder match contro Sammy, lui e’ molto utile e sa aiutare i giovani prospetti. Quindi il problema non erano le sua abilita’ in-ring.”

Non so dove Cody sia diretto ora, qualsiasi cosa lui faccia, spero solo che lo renda felice. Ripeto, io e i Bucks non abbiamo creato la AEW per fare una guerra e auguro il meglio a tutti i ragazzi e ragazze nella WWE. Sempre.”

AllEliteRob