Jon Moxley è la star più protetta in AEW

La All Elite Wrestling si sta distinguendo per l’ottimo lavoro con il quale riesce a mantenere ad alti livelli molti dei suoi atleti di punta; utilizzando una logica ben precisa, e non imitando altre federazioni che durante lo sviluppo di una faida concedono metà delle vittorie a uno e all’altro performer.

Fin dal primo giorno, Jon Moxley è stato presentato come un performer incredibile, un distruttore e nonostante siano passati quasi tre anni dal suo debutto, possiamo considerarlo anche oggi allo stesso livello di allora. Non esiste nessun altro in AEW che ha mantenuto questo livello di star-power per tutto questo tempo, e la AEW deve essere apprezzata per il suo successo.


Prima di entrare in AEW, Moxley stava vivendo un momento turbolento in WWE. Lottando nei panni di Dean Ambrose, il suo personaggio è stato spesso trattato come uno stupido, un “pazzo”. Anche quando ha turnato heel, il suo personaggio era ridicolo, diventando ipocondriaco e realizzando alcuni promo terribili. 

Quando Jonathan David Good ha lasciato la corte di Vince McMahon, vi erano molta pressione e aspettative su di lui, tutti stavano attendendo di capire come si sarebbe presentato nuovamente al pubblico, facendo paragoni con il suo personaggio precedente e nel caso in cui non avesse avuto successo, alcuni fan avrebbero pensato che il trattamento riservatogli in WWE era più che giustificato.


Il suo debutto in AEW ha dimostrato invece che tutti i dubbiosi si stavano sbagliando. Alla fine del primo PPV della All Elite, Moxley fece il suo ingresso tra la folla con un pop pazzesco, prendendo di mira il miglior wrestler del mondo, Kenny Omega e alzandosi in piedi per concludere lo show con un pubblico scalpitante che cantava il suo nome “Moxley”. E’ stato un debutto perfetto, e lo stesso Jon si è sentito come una persona completamente nuova; immediatamente è diventato il più grande wrestler del roster, e lo è ancora oggi.


Uno dei principali motivi per cui Moxley è così importante anche oggi, è il suo numero di vittorie. Da quando ha debuttato a quando ha vinto l’AEW World Championship, è stato imbattuto in match singoli. Ogni contendente al titolo dovrebbe avere una striscia di vittorie come la ebbe lui prima di vincere la cintura, in quanto accrescerebbe sia il campione che lo sfidante e metterebbe il dubbio sul chi uscirà dall’incontro con la cintura in vita. Mox infatti, lungo la via per affrontare Chris Jericho per il titolo AEW, ha sconfitto un mare di avversari di livello, tra cui Omega, Darby Allin, PAC, Sammy Guevara, e Jeff Cobb, guadagnando diverse grandi vittorie.

Con lo slancio che gli era stato dato, vincere il titolo è stata la scelta giusta, e ha contribuito a portare la All Elite attraverso l’era pandemica con un regno fantastico di Mox. Il suo regno è stato pieno di difese contro nomi importanti, artisti del calibro di Mr. Brodie Lee, Brian Cage, Darby Allin, MJF, Eddie Kingston, e Lance Archer. Anche quando alla fine ha perso la cintura contro Kenny Omega, è stato comunque “fregato” in quello che era un turn heel per il nuovo campione, proteggendo così Moxley da una perdita pulita, con la stessa protezione che avviene in una classica rivincita.

Dopo aver perso il titolo, Moxley si risollevò subito facendo qualcosa di nuovo, questa volta puntando ai Tag Team Titles. Lui e Kingston persero contro gli Young Bucks, ma fu un incontro fantastico, e non hanno perso nulla se si guarda il quadro da una prospettiva più ampia. Moxley ha poi continuato il feud con diverse stelle NJPW nel corso dei successivi due mesi, ma anche quando ha avuto una battuta d’arresto, l’ostacolo è servito solo a renderlo più cattivo e forte sia in ring che nei promo. Anche quando veniva abbattuto quindi, è stato protetto grazie alla sua capacità di rialzarsi all’istante.
Moxley ha sempre avuto qualcosa da fare e per cui combattere in AEW, questo ha permesso al suo personaggio di essere presente in grandi spot e feud. Un altro modo in cui la AEW lo ha fatto sentire importante, è stato quando altri lottatori hanno cercato di invogliarlo ad unirsi ai loro ranghi, mostrando come questi in realtà lo temano, ma allo stesso tempo lo rispettino. L’Inner Circle ha cercato di reclutarlo, e più recentemente, Bryan Danielson ha cercato di fare lo stesso. Questo ha fatto sentire Moxley ricercato e importante all’occhio del pubblico.

La AEW sta continuando a fare un lavoro fenomenale con Moxley, proprio come hanno fatto con diversi altri grandi nomi. Mox però a differenza di altri, deve ancora passare attraverso un periodo di irrilevanza, e anche se dovesse sparire per altri mesi, sarebbe comunque pronto per tornare e ottenere un match per il titolo mondiale AEW, e se anche dovesse vincere la cintura nessuno potrà dire che non è credibile con quel titolo in mano. In questi tre anni Mox ha dimostrato di far parte di quel gruppo di atleti di grande spessore, ed è stato protetto con un booking meraviglioso per garantirgli quella posizione. Non c’è forse nessun altro in AEW che ha ricevuto per così tanto tempo questa esposizione e sia riuscito a mantenere intatto il suo star power.

Thiago “The Violent Gentleman”