Vanzant frustrata dall'attesa del debutto

Marc Raimondi di ESPN MMA ha parlato con l’ultima arrivata in casa AEW, Paige Vanzant per discutere in merito al suo contratto con la compagnia di Tony Khan e conoscere un parere sulla sua esperienza di lavoro nel mondo del pro wrestling fino ad ora.

Nonostante la risposta positiva in merito alla sua firma, Vanzant ha esternato alcune frustrazioni che ha riscontrato fino a questo momento con il pro wrestling.

“Mi piace”, ha detto Paige. “Penso che la mia unica frustrazione con il mondo del pro wrestling sia non poter fare subito quello che voglio. Insomma, vorrei saltare dalla cima delle corde, sbattere qualcuno contro un tavolo. Mi piacerebbe realizzare questi spot, ma loro sono scettici e mi dicono che probabilmente dovrei allenarmi prima. Io invece gli rispondo: No, sono pronta. Quindi la mia unica preoccupazione è che non mi lascino certe libertà già da subito.

“Voglio entrare lì dentro e fare tutte quelle cose folli. Voglio immergermi completamente in questo mondo. Tutto quello che ho visto fin ora è fantastico; il Dog Collar Match di CM Punk è stato epico. Mi sento come se ci fosse un lato di me che non è ancora del tutto venuto fuori, un lato nascosto che si vede in parte quando lotto in BKFC a causa della sua violenza, il pugilato a mani nude. Ma questo è un altro mondo che si aprirà e la gente vedrà un nuovo lato di Paige Vanzant.”

L’ex combattente UFC ha anche discusso in merito alle sue sensazioni nel salire su un ring di wrestling dopo essere stata parte del circuito sportivo di MMA.

“Ogni volta che salgo sul ring mi sento come un sacco di altra gente che prima di me è uscita dal pro fighting, MMA, boxe, etc. Si discute molto sul cosa fare ad un certo punto della propria carriera con gli altri lottatori e si parla anche di sport come il wrestling, ma per quanto mi riguarda, non sono salita su un ring di wrestling perché dovevo.”
Vanzant ha spiegato. “L’ho fatto perché era quello che volevo fare io. Mi sono presentata in All Elite perché volevo far parte dello spettacolo. Stavo facendo tutte quelle cose gratuitamente perché volevo essere parte dei loro eventi e sono rimasta abbastanza a lungo da convincerli a propormi un contratto per non lasciarmi più andare via.”

Thiago “The Violent Gentleman”