Conseguenze di un match in AEW

Alla maggior parte di voi, attenti fan della All Elite non sarà sfuggito un particolare quanto inquietante dettaglio accaduto durante le fasi finali del Cage Match di settimana scorsa, quando Thunder Rosa è riuscita finalmente a conquistare il titolo femminile AEW sconfiggendo la sua avversaria di lunga data, Britt Baker.


Il brutale match tra Dr Britt Baker, D.M.D. e Thunder Rosa, svoltosi dentro la gabbia ha visto l’introduzione di una serie di armi, tra cui puntine da disegno e sedie, utilizzate anche per rievocare il Lights Out Match tra le due atlete di un anno fa.

Durante gli scambi finali Ref Aubrey si è letteralmente ritrovata a dover conteggiare le atlete sdraiata sulle puntine da disegno precedentemente sparse sul tappeto del ring e a sbattere le mani su di esse per il conto di tre.

Di quanto accaduto ha parlato proprio Aubrey Edwards intervistata ai microfoni della trasmissione “Busted Open Radio”.


Ecco le sue parole:
“Parte di ciò che rende grande il wrestling, e che mi attira di questa disciplina è l’aspetto narrativo. Parte fondamentale è anche il finale. “

Quando sono entrata all’interno della gabbia sapevo che con il Thunder Driver, Thunder Rosa avrebbe vinto il titolo, dovevo assicurarmi che fosse un conteggio enfatico, e non potevo trattenermi in quel momento perché quello sarebbe stato il momento di Thunder Rosa e non volevo perderlo. Lanciarmi sulle puntine da disegno è stata la decisione migliore che abbia mai preso? No. Lo rifarei? Certo, senza esitazioni.”

“Quindi mi sono lanciata per terra ed ero letteralmente con le ginocchia sulle puntine. Indosso sempre delle ginocchiere sotto i miei pantaloni, ma sono un po’ più sottili, quindi ho sentito tutto il dolore di quell’azione. Hanno bucato la carne vera e propria. Quindi, le mie braccia stavano bene, ma abbiamo registrato Rampage subito dopo Dynamite la scorsa settimana, e dover conteggiare gli atleti durante il main event di Rampage quando le tue ginocchia e mani sono doloranti e sanguinanti, non è un’esperienza affatto divertente e non la consiglio a nessuno.”

Thiago “The Violent Gentleman”